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amministrazione
P.T.O.F.


1) PREMESSA

Il Piano Triennale dell’Offerta Formativa è il “documento fondamentale costitutivo dell’identità culturale e progettuale delle istituzioni scolastiche” ed esplicita la progettazione curricolare, educativa e organizzativa che le singole scuole adottano nell’ambito della loro autonomia coerentemente con le direttive ministeriali tenendo conto del contesto storico, geografico, sociale, economico e culturale del territorio e delle esigenze formative dell’utenza.

Il P.T.O.F. ha come riferimento normativo la legge n°107/2015, in cui è sottolineato il ruolo del Dirigente Scolastico che unitamente al Collegio Docenti, definisce le attività della scuola e opera scelte di gestione e amministrazione.

La dimensione triennale del P.T.O.F. rende necessario mantenere due piani di lavoro tra loro intrecciati: uno destinato ad intrecciare l’offerta formativa a breve termine e comunicare alle famiglie e agli alunni lo status della scuola, i servizi attivi, le linee pedagogiche che si è scelto di adottare; l’altro è orientato a disegnare lo scenario futuro, l’identità della scuola auspicata al termine del triennio di riferimento e i processi di miglioramento continuo che si intendono realizzare. Questo documento è elaborato dal Collegio Docenti e viene periodicamente aggiornato in base ai cambiamenti che accadono nel servizio scolastico.

Il P.T.O.F. viene consegnato alle famiglie nel formato ridotto unitamente al modulo di iscrizione e pubblicato in versione integrale sul portale del Ministero della Pubblica Istruzione Università e Ricerca.

“Nella consapevolezza della relazione che unisce cultura, scuola e persona, la finalità generale della scuola è lo sviluppo armonico e integrale della persona, all’interno dei principi della Costituzioneitaliana e della tradizione culturale europea, nella promozione della conoscenza e nel rispetto e nella valorizzazione delle diversità individuali, con il coinvolgimento attivo degli studenti e delle famiglie.

L’azione della scuola si esplica attraverso la collaborazione con la famiglia (articolo 30), nel reciproco rispetto dei diversi ruoli e ambiti educativi nonché con le altre formazioni sociali ove si

Nell’ambito del costante processo di elaborazione e verifica dei propri obiettivi e nell’attento confronto con gli altri sistemi scolastici europei, le Indicazioni nazionali intendono promuovere e consolidare le competenze culturali basilari e irrinunciabili tese a sviluppare progressivamente, nel corso della vita, le competenze-chiave europee.”1

2.) FINALITA', SCOPO, METODO

La scuola si attiene alle tre finalità del processo educativo, espressi in relazione agli aspetti della crescita e maturazione umana, quali:

- Maturazione dell’identità personale: acquisizione di atteggiamenti di sicurezza, di stima di sé, di fiducia nelle proprie capacità, di equilibrio rispetto ai propri stati affettivi, di apprezzamento dell’identità personale ed altrui;

- Conquista dell’autonomia: capacità di orientamento in maniera personale e di operare scelte innovative, disponibilità all’interazione costruttiva con il diverso e l’interiorizzazione dei valori della libertà, della cura di sé, degli altri, della solidarietà e del rispetto dell’ambiente;

- Sviluppo delle competenze: consolidamento delle capacità sensoriali, percettive, motorie, sociali, relazionali, linguistiche e intellettive.

Lo stile educativo seguito dalla Scuola dell’Infanzia “S. Domenico” si propone di accogliere ed interpretare la complessità dell’esperienza vitale del bambino all’interno della progettualitàeducativa.

La Scuola dell’Infanzia promuove la crescita quotidiana del bambino partendo dalla sua storia personale, integrandola ad esperienze progettate ed ideate per lo sviluppo identitario di ogni bambino.

All’interno del documento sulla riforma, il Ministero dell’Istruzione indica quali sono i tre connotati essenziali del proprio servizio educativo, ai quali la Scuola dell’ Infanzia “S. Domenico” si attiene:

- La relazione personale significativa tra pari e con gli adulti nei più vari contesti di esperienza

- La valorizzazione del gioco in tutte le sue forme ed espressioni (in particolare il gioco di finzione, di immaginazione e di identificazione)

- Il rilievo al fare produttivo e alle esperienze dirette di contatto con la natura, le cose, i materiali e la cultura.

Tutto ciò fa si che l’attività didattica, proposta in un clima di allegria e semplicità, si trasformi inuno strumento tramite il quale il bambino cresce e diventa persona libera e responsabile.

3.) L’IDENTITA’ DELLA SCUOLA/CENNI STORICI

Legge 62/2000" Norme per la parità scolastica e disposizioni sul diritto allo studio e all'istruzione"

“1. Il sistema nazionale di istruzione, fermo restando quanto previsto dall'articolo 33, secondo comma, della Costituzione, è costituito dalle scuole statali e dalle scuole paritarie private e degli enti locali. La Repubblica individua come obiettivo prioritario l'espansione dell'offerta formativa e la conseguente generalizzazione della domanda di istruzione dall'infanzia lungo tutto l'arco della vita.

2. Si definiscono scuole paritarie, a tutti gli effetti degli ordinamenti vigenti, in particolare per quanto riguarda l'abilitazione a rilasciare titoli di studio aventi valore legale, le istituzioni scolastiche non statali, comprese quelle degli enti locali, che, a partire dalla scuola per l'infanzia, corrispondono agli ordinamenti generali dell'istruzione, sono coerenti con la domanda formativa delle famiglie e sono caratterizzate da requisiti di qualità ed efficacia di cui ai commi 4, 5 e 6.

3. Alle scuole paritarie private è assicurata piena libertà per quanto concerne l'orientamento culturale e l'indirizzo pedagogico-didattico. Tenuto conto del progetto educativo della scuola, l'insegnamento è improntato ai princípi di libertà stabiliti dalla Costituzione. Le scuole paritarie, svolgendo un servizio pubblico, accolgono chiunque, accettandone il progetto educativo, richieda di iscriversi, compresi gli alunni e gli studenti con handicap. Il progetto educativo indica l'eventuale ispirazione di carattere culturale o religioso. "

La Scuola dell’Infanzia di Canonica Lambro risale agli anni 29/30. L’edificio è una donazione irrevocabile del Conte Paolo Taverna alla Parrocchia Santa Maria della Neve. La costruzione dell’edificio risale a questa stessa data, fu eseguita grazie al contributo delle famiglie di Canonica Lambro e della famiglia Taverna. I bambini che venivano ospitati erano tutelati dall’Opera Nazionale Maternità Infanzia. In data 1934 la gestione dell’asilo dipendeva dal Comune che provvedeva al personale religioso, le Suore Preziosine, la Parrocchia provvedeva alla somministrazione di acqua, luce e riscaldamento. Il compito delle religiose era quello di migliorare le condizioni igieniche dei bambini e la moralità delle famiglie. A fine anno si teneva una festicciola in onore della nobile Famiglia Taverna che aveva donato il terreno. Alla fine del 1961 con Don Vincenzo Nogara le suore Preziosine furono sostituite dalle religiose Misericordine che compiranno il loro servizio fino al 1976. In tutti questi anni l’amministrazione della Scuola dell’ nfanzia parrocchiale “S. Domenico” di Canonica, è autonoma ed eretta dal Presidente Parroco- pro-tempore e dal Comitato di gestione. Attualmente il presidente è Don Maurilio Mazzoleni. Nel 2001 la Scuola dell’Infanzia “San Domenico” ha ottenuto il riconoscimento di scuola paritaria e nel settembre 2007 e’ stata aperta la sezione primavera rivolta ai bambini dai 24 ai 36 mesi.

La nostra scuola è inserita in un contesto sociale più ampio e tiene conto di questo aspetto nella sua proposta educativa. Nel territorio comunale sono presenti quattro Scuole dell’Infanzia paritarie, tutte aventi come presidente il Parroco, Don Maurilio Mazzoleni. Tutte le quattro scuole collaborano attivamente nella costruzione di un’identità condivisa di valori e mission educative inclusive ed accoglienti, tenendo anche in considerazione l’integrazione dei diversi bambini stranieri presenti sul territorio. L’attenzione a tali aspetti rimanda alla legislazione italiana e alle Indicazioni Nazionali che orientano le scuole per promuovere un’educazione alla cittadinanza, intesa come attenzione a sé e all’altro nel mondo.

Nel territorio la scuola continua inoltre a sviluppare rapporti di collaborazione anche con le altre realtà presenti, quali ad esempio: comunità parrocchiale, biblioteca, altre agenzie educative, diocesi.

La nostra scuola aderisce inoltre alla Federazione Italiana Scuole Materne Cattoliche (FISM): un’associazione non a scopo di lucro che si occupa di orientare e sostenere le scuole non statali ad essa federate, partecipando alle iniziative di coordinamento e di formazione.

La FISM garantisce il sostegno e l’autonomia delle scuole, in particolar modo per ciò che riguarda la qualità delle attività didattiche e la formazione del personale, il tutto in un’ottica cristianacattolica.

In quanto parte, quindi, del Sistema Nazionale di Istruzione, la nostra scuola "San Domenico" tiene in considerazione tutti gli aspetti legislativi che negli anni hanno guidato l'offerta formativa e culturale della scuola italiana: gli Orientamenti ’91, le Indicazioni Nazionali (Moratti 2004), le nuove Indicazioni per il Curricolo per la Scuola dell’Infanzia (Fioroni 2007), l’Atto di Indirizzo (Gelmini 8 settembre 2009) e le Indicazioni Nazionali della Scuola dell’Infanzia e del primo ciclo di Istruzione (2012) declinandoli costantemente ad una visione cristiana della persona della vita e dell'educazione, dando anche particolare importanza all'educazione religiosa nella quotidianità oltre che all'insegnamento della Religione Cattolica (come sopra delineato dalle indicazioni Fism).

LA NOSTRA SCUOLA DELL'INFANZIA "SAN DOMENICO"

I soggetti coinvolti nella realizzazione dell’offerta educativa sono:

- I BAMBINI

- PRESIDENTE: Parroco pro-tempore Don Maurilio Mazzoleni. è responsabile generale ed economico della scuola, risiede a Triuggio.

- IL COMITATO: Formato da un gruppo di genitori (eletti dall'assemblea dei genitori) e da un referente della parrocchia che volontariamente si incontrano, si informano, progettano e lavorano per la scuola e il suo miglioramento; genitori promotori, quindi, di temi riflessivi ed innovativi, dialogando con il coordinamento per costruire anche occasioni e momenti comunitarie "con e per" le famiglie

- COORDINATRICE: Sig.ra Marilena Brasca. è responsabile del buon funzionamento del servizio e dell’andamento generale della scuola. Promuove riunioni quindicinali del collegio docenti per le programmazioni e le verifiche dell’attività educativa svolta nella scuola secondo le norme pedagogiche in vigore, promuovendo spazi di dialogo di condivisione e riflessione di cura della progettazione basata sui bisogni e i desideri dei bambini osservati

- INSEGNANTI: Brasca Marilena; Caterina Parise; Giulia Viganò (insegnante della Sezione Primavera); Borrello Greta (assistente al servizio pre-post scuola). Le insegnanti sono responsabili primarie dei bambini e dello andamento della sezione. Ricevono i genitori personalmente su appuntamento. Prendono contatti con le insegnanti della Scuola Primaria attuando un progetto di continuità e raccordo per i bambini che dovranno affrontare la scuola dell’obbligo. Nella realizzazione della propria offerta formativa la scuola considera fondamentale la formazione e l’aggiornamento del personale docente e non. La formazione delle insegnanti è annuale con l’adesione ai corsi di aggiornamento proposti dalla F.I.S.M. o altro presenti sul territorio.

- SPECIALISTI: Dott.ssa Federica Vergani (pedagogista); Dott.ssa Santarone Monica (psicomotricista); Antonia H.Pozzoli (insegnante madrelingua inglese).

- PERSONALE AUSILIARIO: cuoca e personale ausiliario (Società Bibos S.R.L)

- LE FAMIGLIE: La famiglia è l’ambiente naturale all’interno della quale si realizza la prima educazione dei figli. Ai genitori è chiesto: l’accettazione e la condivisione del progetto educativo; la partecipazione agli incontri formativi; la collaborazione nello svolgimento delle attività didattiche; un dialogo costruttivo di collaborazione come partner dell'azione educativa per il proprio figlio.

Nel corso dell’anno vengono favoriti momenti di incontro e scambio con colloqui individuali fra scuola e famiglia, assemblee generali, incontri con esperti, feste e ricorrenze religiose.

Negli ultimi anni sono stati promossi incontri aperti fra le diverse scuole parrocchiali del territorio, coordinati dal Parroco per promuovere riflessione e consapevolezza delle sfide educative in cui tutti siamo coinvolti per l’educazione dei futuri cittadini del mondo; promuovendo in un’ottica allargata riflessioni valoriali cristiane e comunitarie.

ORGANIZZAZIONE DELLE SEZIONI

Le sezioni della scuola dell’Infanzia sono due, la sezione rossa con 15 bambini e quella blu con 16. è presente anche una Sezione Primavera con 5 bambini dai 24 ai 36 mesi.

Le sezioni sono eterogenee. Vengono proposte attività, laboratori e attività psicomotorie per fasce d’età.

La Scuola funziona con i seguenti orari (da settembre 2018):

PRE-SCUOLA: dalle ore 7.30 alle ore 8.45

ENTRA: dalle ore 8.45 alle ore 9.30

USCITA: dalle ore 15.30 alle ore 16.00

POST-SCUOLA: dalle ore 16.00 alle ore 18.00

L’organizzazione settimanale dell’orario dei docenti prevede la compresenza per 7 ore giornaliere.

La giornata è così articolata:

Ore 7.30 – 8.45: ingresso con pre-scuola

Ore 8.45 – 9.30: accoglienza

Ore 9.30 – 10. 00: attività giornaliere di appello, scansione del tempo, suddivisione degli incarichi

Ore 10.00– 10.30: spuntino

Ore 10.30 – 11.45: attività di sezione o intersezione

Ore 11.45 – 12.00: pausa igienica

Ore 12.00 – 13.00: pranzo

Ore 13.00 – 14.00: gestione libera degli angoli

Ore 14.00 – 15.15: attività di sezione o attività motorie

Ore 15.15 – 15.30: riordino

Ore 15.30 – 16.00: uscita

Ore 16.00 - 18.00: merenda e post-scuola

La scuola nel tempo ha scelto di accogliere le nuove istanze organizzative ed economiche delle famiglie, allungando i suoi orari di apertura ed introducendo quindi il servizio di pre e post scuola, con personale educativo qualificato. La scelta di offrire tali servizi rientra nell’ottica collaborativa che la scuola costantemente intrattiene e vuole intrattenere con le famiglie, accogliendone i bisogni ed avendone cura. Inoltre nel mese di luglio la scuola organizza un centro estivo ricreativo per tutti i bambini che ne vogliono usufruire, mantenendo un servizio educativo anche alla chiusura della scuola.

Tali scelte nascono dalla collaborazione costante degli organi collegiali, quali:

- ASSEMBLEE DI ISTITUTO per i genitori convocati dalle insegnanti per la formazioneinformazione dell’andamento della sezione, per la presentazione del programma educativo dell’anno scolastico e per la costruzione di momenti riflessivi e di condivisione rispetto a temi educativi e spirituali.

- IL COLLEGIO DOCENTI formato da tutte le educatrici presenti nella scuola, trimestralmente si tiene in presenza della pedagogista; ad esso compete la programmazione delle attività educative - didattiche, la verifica e la valutazione periodica dell’attività educativa e la definizione delle modalità che verranno adottate per l’informazione ai genitori. Il collegio si riunisce quindicinalmente ed ha l'obiettivo di costruire riflessioni sulle pratiche educative in atto mantenendo uno spazio riflessivo al fare e alle azioni educative quotidiane

- IL COMITATO DI GESTIONE DELLA SCUOLA si riunisce su convocazione del presidente. Le riunioni ordinarie di tengono una volta ogni mese. Si tengono riunioni straordinarie quando il presidente le convoca spontaneamente o su richiesta scritta di almeno quattro consiglieri. La Scuola dell’Infanzia “San Domenico” riceve differenti finanziamenti statali, regionali e comunali. Sono fonte di finanziamento anche i contributi erogati attraverso dei Bandi indetti dal Comune di Triuggio come sostegno alle famiglie di bambini frequentanti la sezione primavera, o in situazioni di svantaggio economico.

I contributi permettono anche di aver cura della struttura, delle attrezzature e dell’offerta formativa che include la didattica quotidiana e progetti specifici per avvalorare l’offerta formativa.

La Scuola dell’Infanzia San Domenico è disposta su due piani ed è così strutturata:

- PIANO TERRA: ingresso (il bambino entra accompagnato dal genitore). Salone polivalente, Sezione Primavera, servizi igienici, servizio igienico per disabili, cucina e mensa.

- PIANO PRIMO: aula della nanna, due sezioni, ufficio, spogliatoio del personale e servizi igienici.

- SPAZIO ESTERNO: con giardino e giochi posti su pavimentazione antitrauma.

LA SEZIONE

La sezione è il luogo di apprendimento privilegiato dove il bambino vive la sua sicurezza affettiva e il senso di appartenenza. è il luogo all’interno del quale il bambino trova materiale e strumenti per fare esperienze significative e sviluppare una didattica collaborativa, cooperativa e laboratoriale. E' uno spazio e un tempo di momenti specifici pensati e programmati per attività in piccolo gruppo, dove poter sperimentare ed "apprendere ad apprendere" per sè con l'altro.

Le sezioni sono eterogenee e sono costruite attraverso l’ambientamento e l’osservazione dei bambini. Nella prima fase di inserimento i bambini vivono la collettività e la comunità della scuola, in cui le insegnanti possono cogliere le inclinazioni e le relazioni significative del bambino sia con il gruppo dei pari che con gli adulti di riferimento, permettendo così di accogliere quelle scelte relazionali iniziali e promuoverle nel tempo, dando poi esito alla formazione delle sezioni, comunicate alla prima assemblea con i genitori.

IL SALONE

è un ambiente polifunzionale è strutturato in angoli. Lo spazio a disposizione e la presenza di un materiale diverso rendono questa zona adatta al gioco collettivo e simbolico. In questo ambiente viene svolta l’accoglienza dei bambini, il momento del "circle time" comunitario (momento di dialogo e di racconto, in cui i bambini parlano di sè sollecitati dalle insegnanti), la distribuzione degli incarichi, l’attività psicomotoria e il laboratorio di lingua inglese.

LA MENSA

Accoglie tutti i bambini della Scuola dell’Infanzia nel momento dello spuntino di metà mattina e del pranzo; a turno alcuni bambini svolgono il ruolo di cameriere apparecchiando e sparecchiando. Le insegnanti pranzano con i bambini, scelta educativa al fine di creare un ambiente relazionale e di nutrimento a più livelli profondi ed implicati.

Il servizio mensa è interno, gestito dal 2017 dalla società Bibos S.R.L.; il personale è adeguatamente formato e garantisce la sicurezza e l’igiene relativa alla preparazione e somministrazione dei pasti, nel rispetto delle normative dell’HACCP (D.L. n°155 del 26/5/1997).

Il menù scolastico segue la tabella concordata dalla ASL sia per gli alimenti che per le grammature. Vengono segnalate con certificato medico le allergie e le intolleranze, allegando una copia dell’esito dell’esame. Non sono permesse richieste di variazioni solo per gusto. La scuola richiederà la dieta in bianco in presenza di autocertificazione della famiglia.

IL GIARDINO

Nelle belle giornate il giardino diventa il luogo di gioco privilegiato per tutti. Il gioco libero e spontaneo permette al bambino di elaborare il proprio mondo interiore ed il proprio vissuto emotivo confrontandosi con l’altro e sviluppando il proprio senso identitario. Inoltre il gioco motorio esterno favorisce sempre più consapevolezza del proprio sé e del proprio corpo motore e presenza nel mondo.

LA SEZIONE PRIMAVERA

La sezione primavera nasce, all’interno della scuola dell’infanzia nel settembre 2007 come sperimentazione messa in atto dal Ministro Fioroni e continua fino ad oggi. Fine di tale istituzione educativa è la promozione delle competenze psicomotorie, sociali e affettive dei bambini nella fascia di età compresa tra i 24 ed i 36 mesi. Un ruolo fondamentale è rivestito dalla famiglia che costruisce con la scuola un rapporto di fiducia e alleanza educativa.

Le finalità sono:

- Riconoscere e favorire l’espressione del bambino nei diversi momenti del suo processo conoscitivo in un contesto di continuità nel riconoscimento delle diverse identità

- Permettere al bambino di vivere in un ambiente che facilita la sua crescita considerando in ogni intervento la sua centralità e le sue potenzialità

- Allacciare relazioni significative in un gruppo con bambini della stessa sezione

4.) PRATICA EDUCATIVE E DIDATTICHE

Lo stile educativo e didattico seguito dalla Scuola dell’ Infanzia “S. Domenico” si propone di accogliere ed interpretare la complessità dell’esperienza vitale del bambino all’interno della progettualità educativa. La nostra Scuola dell’Infanzia promuove la crescita quotidiana del bambino partendo dalla sua storia personale, integrandola ad esperienze progettate ed ideate per lo sviluppo identitario di ogni bambino. All’interno del documento sulla riforma, il Ministero dell’Istruzione indica quali sono i tre connotati essenziali del proprio servizio educativo, ai quali la Scuola dell’Infanzia “S. Domenico” si attiene:

- La relazione personale significativa tra pari e con gli adulti nei più vari contesti di esperienza

- La valorizzazione del gioco in tutte le sue forme ed espressioni (in particolare il gioco senso-motorio, simbolico e di socializzazione)

- Il rilievo al fare laboratoriale e alle esperienze dirette di contatto con la natura, le cose, i materiali e la cultura.

Tutto ciò fa si che l’attività didattica, proposta in un clima di allegria e semplicità, si trasformi in uno strumento tramite il quale il bambino cresce e diventa persona libera e responsabile.

Il metodo educativo scelto e perseguito dalla Scuola dell’Infanzia “San Domenico” è ispirato ai seguenti principi:

- ACCOGLIERE IL BAMBINO con la sua storia, i suoi principi di competenza, e le sue eventuali fragilità. La scuola può essere un luogo caratterizzato da un clima relazionale positivo, privo di ansie e di angosce, ove i bambini siano accettati come persone, incoraggiati a superare le difficoltà che il crescere a volte richiama. La nostra scuola ha un atteggiamento ottimistico e fiducioso nelle possibilità di ogni bambino, con l'intenzionalità educativa di sviluppare il senso di autostima e sicurezza in se stessi. Tutti i genitori che vogliono iscrivere i figli in questa scuola saranno accolti, rispettando l'identità di ogni bambino, le sue caratteristiche fisiche e psichiche e culturali.

- CREARE UN AMBIENTE di APPRENDIMENTO STIMOLANTE Il bambino è soggetto attivo, curioso e con differenti domande da porre all'adulto. Un ambiente di apprendimento stimolante, come la nostra scuola, mira a generare curiosità e scoperta , motori dell'apprendimento e dello sviluppo delle funzioni attentive e cognitive. L'approccio psicomotorio costituisce uno degli strumenti privilegiati attraverso cui il bambino conosce se stesso in relazione al mondo che lo circonda.

- REALIZZARE UNA SCUOLA ESPERIENZIALE. La Scuola San Domenico progetta le esperienze formative dei bambini promuovendo una pedagogia laboratoriale. Le diverse esperienze programmate contribuiscono a costruire una conoscenza incarnata nel corpo (embodiment) promuovendo inoltre una didattica collaborativa ed inclusiva nella relazione e divisione delle diverse esperienze.

- OPERARE UNA REGIA EDUCATIVA. L’insegnante in questo tipo di scuola, è chiamato a costruire cornici di senso condivise, partendo dal fare laboratoriale, che rispettino e valorizzano i vissuti osservati o portati dai bambini. E' chiamata inoltre ad assumere una postura relazionale di consapevolezza ad un ascolto empatico, pone inoltre attenzione alla relazione educativa, privilegiando collaborazione e processi di socializzazione e di benessere, basati sulla comunicazione non violenta.

Tutte le attività didattiche ed educative sono scelte e programmate tenendo conto delle Indicazioni Nazionali del 2012.

Vengono inoltre proposte alle famiglie diverse esperienze per i bambini che ampliano l’offerta formativa:

PROGETTO ACQUATICITA’

La Scuola dell’Infanzia “San Domenico” di Canonica realizza da più anni per tutti i bambini frequentanti la Scuola dell’Infanzia un corso di acqua-motricità presso la piscina di Barzanò. Il corso ha inizio il mese di Marzo e vengono proposti 8 incontri della durata di 1 ora ciascuno.

PROGETTO GEMELLAGGIO

Il progetto gemellaggio è nato nel maggio del 2011 con la Scuola dell’Infanzia “Monumento ai Caduti” di Sala al Barro, LC. Il progetto prevede un incontro annuale fra i bambini della nostra scuola e la loro, con momenti di gioco, preghiera, canto, e pranzo e lo scambio di un piccolo pensiero creato dai bambini. Questa iniziativa viene svolta alternando il luogo di incontro.

LABORATORIO DI MADRE LINGUA INGLESE

E’ tenuto dall’insegnate madrelingua dell’Associazione Britannic di Monticello Bz a cadenza settimanale da ottobre a maggio

LABORATORIO “Diventiamo grandi”

E’ un’attività propedeutica per il raggiungimento dei pre- requisiti necessari per l’inserimento alla Scuola Primaria comprendente anche attività grafo-motorie e la sperimentazione del "Pacchetto Segni e disegni".

LABORATORIO DI PSICOMOTROCITA’

E’ tenuto dalla psicomotricista funzionale Monica Santarone, suddivisi per fasce d’età, i bambini valorizzano l’integrazione delle loro competenze emotive, intellettive e corporee nella specificità del loro mettersi in gioco attraverso l’uso di spazi e oggetti e tramite movimento e parole.

IRC

Gli obiettivi generali di apprendimento della religione cattolica predisposti per la Scuola dell’Infanzia sono tre:

- Osservare il mondo che ci circonda dono di Dio Creatore

- Scoprire la persona di Gesù presentata dai Vangeli e celebrata dalla Fede cristiana

- Individuare i luoghi d’incontro della comunità cristiana

In alcuni momenti dell’anno liturgico (festa dei nonni, Natale, festa del papà, Pasqua, festa della mamma, festa della famiglia) vengono coinvolte le famiglie per condividere i principi della vita cristiana.

OPEN DAY

La Scuola dell’Infanzia “San Domenico” organizza una giornata in cui la scuola è aperta ai nuovi iscritti. In questo momento i genitori possono conoscere la scuola, la sua identità, le metodologie che vengono attuate e le insegnanti che vi operano. E’ anche uno spazio aperto a tutti i bambini per i quali vengono organizzati laboratori di ogni genere.

La Scuola dell’Infanzia conferma la sua missione pedagogica a favore dell’inclusione e personalizza l’offerta formativa secondo quanto espresso dalla normativa vigente (legge quadro sull’inclusione scolastica n°104 del 3/2/1992 – Direttiva Ministeriale Sui Bisogno Educativi Speciali del 12/12/2012), elaborando, per ogni alunno a cui la Legge rimanda, il Piano Educativo Individualizzato (PEI). L'inclusione è un tema chiave della scuola, tanto che nell'anno 2018/2019 è stato scelto come un tema da vivere a più livelli, sia con i genitori che con i bambini.

La scuola, inoltre, colloca la sua azione nella prospettiva di una educazione interculturale, offrendo itinerari educativi tali da consentire al bambino di apprezzare se stesso e gli altri, la propria e le “altre culture”, aiutandolo nella maturazione della propria identità.

Al di là della frequenza costante di alunni stranieri, la scuola tiene conto di tutte le presenze culturali che vivono nel suo interno: ogni bambino quando entra nella Scuola dell’Infanzia ha già un proprio vissuto, una cultura di appartenenza che costituiscono preziosi elementi di scambio e di arricchimento reciproco tra i “diversi” bambini. Senza alcuna discriminazione la frequenza è aperta a tutti i bambini le cui famiglie accettano il progetto educativo della scuola.

Ogni anno la scuola redige il PAI, ovvero il Piano annuale dell’inclusione, strumento non solo di compilazione quantistica, ma strumento riflessivo per attuare una didattica sempre più orientata ad aver cura delle singolarità che vivono e crescono nella nostra scuola.

CONTINUITA’ VERTICALE

La nostra scuola prevede un percorso di continuità con la sezione Primavera presente all’interno della scuola. I bambini della sezione Primavera si incontrano quotidianamente con i bambini della Scuola dell’Infanzia durante l’accoglienza, il gioco libero e nei momenti di festività.

Nel comune di Triuggio è presente l’Istituto Comprensivo con cui la nostra scuola partecipa ad un percorso di continuità con le scuole primarie. Le insegnanti durante l’anno scolastico si incontrano con la commissione continuità per organizzare delle attività che si svolgeranno all’interno di ogni scuola, per poi essere condivise durante le giornate di visita dei bambini della Scuola dell’Infanzia alla Scuola Primaria. La Scuola dell’Infanzia svolge anche osservazioni sistematiche e occasionali per i bambini. La documentazione delle osservazioni è contenuta in un apposito PORTFOLIO DELLE COMPETENZE che comprende:

- Una descrizione essenziale dei percorsi seguiti e dei progressi educativi raggiunti;

- Una documentazione regolare significativa, attraverso elaborati (richiesti e spontanei) dell’alunno, schede o lavori individuali o di gruppo, che offra indicazioni di orientamento, i modi e i tempi dell’apprendimento, gli interessi, le attitudini e le aspirazioni personali.

CONTINUITA’ ORIZZONTALE

La scuola si pone come ponte con la famiglia e il territorio circostante. La scuola partecipa attivamente alle iniziative della parrocchia attraverso messe animate in occasione della festa della mamma e del papà, visita alla Chiesa, momenti di preghiera durante il mese Mariano, mercatino Natalizio. Vengono anche svolte delle uscite didattiche nel bosco del territorio in collaborazione con l’Associazione Amici della Natura. La Scuola dell’Infanzia San Domenico è gemellata con la Scuola dell’Infanzia Monumento ai Caduti di Sala al Barro(LC), dove ogni anno le due scuole si incontrano alternativamente nelle rispettive strutture

4.) VALUTAZIONE e AUTOVALUTAZIONE

Le insegnati e l’educatrice osservano i bambini nei vari momenti della giornata e documentano il loro vissuto condividendo le osservazioni con il collegio docenti (trimestralmente anche con il supporto pedagogico che ha il compito di sistematizzare tutte le osservazioni e scegliere strategie educative per implementare il benessere ed il raggiungimento degli obiettivi educativi per i bambini).

La documentazione è utile per esaminare, analizzare e ricostruire il vissuto scolastico del bambino e serve alle insegnanti nel momento della valutazione e della verifica, sarà anchestrumento di comunicazione con le famiglie. Essa avviene attraverso elaborati grafici, foto, video e cartelloni.

Nel corso dell’anno vengono compilate delle schede di osservazione – verifica (portfolio) dopo un primo periodo di frequenza scolastica e alla fine dell’anno.

I colloqui si tengono a Gennaio per tutti i bambini frequentanti la scuola ed a Giugno per i nuovi iscritti. Le insegnanti sono altresì disponibili per fissare ulteriori colloqui personali.

I percorsi realizzati e le conquiste raggiunte dal bambino si documentano attraverso:

- L’osservazione diretta

- Raccolta e analisi degli elaborati

- Portfolio

- Questionari per le famiglie

- Schede individuali per il passaggio alla Scuola dell’Infanzia e alla Scuola Primaria

La scuola offre ai genitori uno sportello pedagogico tenuto dalla pedagogista Dott.ssa Federica Vergani dove essi possono dialogare e confrontarsi sulle tematiche e strategie educative da poter attuare per il benessere dei propri figli.

AUTOVALUTAZIONE

Nell’anno 2012 la nostra Scuola dell’Infanzia ha aderito al progetto di monitoraggio promosso dall’ Amism con valenza autovalutativa. Tale progetto ha permesso di focalizzare l’attenzione su una molteplicità di aspetti di ordine gestionale, pedagogico, educativo e didattico in termini di discrepanza tra l’importanza attribuita in un item e l’esistente. Gli attori coinvolti, insegnanti, gestore, coordinatrice, genitori e rappresentanti del territorio hanno evidenziato i seguenti ambiti di miglioramento:

- La comunicazione tra insegnanti e famiglie, pur avendo una buona valutazione rispetto all’esistente, è ritenuta dalle famiglie estremamente importante e perciò migliorabile e degna di attenzioni.

- Lo spazio è ritenuto dalle insegnanti migliorabile in termini di riprogettazione in chiave didattico dell’esistente ed in termine di ristrutturazione di alcuni spazi, ad oggi inutilizzati.

Ogni anno i genitori, le insegnanti e il personale ausiliario compilano il questionario di autovalutazione che permette di analizzare i punti di forza, di fragilità e le risorse della nostra scuola e del personale.

5.) PROGETTAZIONE TRIENNALE DELLA SCUOLA PIANO DI MIGLIORAMENTO

Negli ultimi anni la nostra Scuola dell’Infanzia ha registrato un incremento considerevole di iscrizioni di bambini stranieri, con difficoltà linguistiche.

La scuola ha attuato percorsi specifici mirati all’inclusività, tra i quali l’utilizzo della comunicazione aumentativa alternativa(C.A.A.)

Nei momenti di vita quotidiana, vengono attuate strategie inclusive rispetto ai soggetti in difficoltà atte a promuovere l’integrazione linguistica e sociale. Vengono riorganizzati i tempi, gli spazi, i gruppi di lavoro e le attività. Vengono privilegiate le attività in gruppi omogenei con numeri ridotti.

Un’altra criticità rilevata negli ultimi anni, ed in continua crescita, è la difficoltà dei soggetti all’ascolto e ai prerequisiti comunicativi. Spesso i bambini mostrano desiderio di conoscere, ma difficoltà nel realizzarlo in modo adeguato nell'autoregolazione. Si manifestano difficoltà nel rispetto dei turni di lavoro, di ascolto, di rielaborazione, di gestione del materiale, della propria persona e delle attività non strutturate, del rispetto dell’adulto e del raggiungimento e consolidamento delle autonomie e della propria autostima. Il personale educativo della scuola, a questo proposito, ha aderito a corsi di formazione proprio per andare incontro a questi bisogni emergenti non solo dei bambini ma anche delle loro famiglie. Pertanto vengono programmate attività strutturate scandite da routine per facilitare la comprensione, la sperimentazione ed infine il raggiungimento ed il consolidamento degli obiettivi.

La didattica laboratoriale ed esperienziale è diventata ormai stile educativo specifico della scuola. Le insegnanti hanno adattato gli spazi ed i tempi alle necessità. Tuttavia alcune limitazioni sono determinate da una struttura poco flessibile, ma con delle potenzialità in termini di sviluppo attraverso l’ampliamento.

La comunicazione ed il coinvolgimento delle famiglie sul processo di crescita dei propri figli rimane un obiettivo su cui la scuola continuerà a perseguire diverse strade riflessive ed interattive per riuscire a trovare una corresponsabilità educativa con le famiglie.

Dal 2015 nella scuola si è verificato un calo di nuove iscrizioni che hanno portato la scuola a mettersi in discussione riguardo alle modalità da adottare per far conoscere all’esterno il proprio progetto educativo e le proprie comunità di pratiche.

AZIONI PER IL MIGLIORAMENTO

- Collegi docenti trimestrali con la pedagogista per aumentare riflessività e possibilità nelle azioni educative

- Incontri formativi tenuti dalla pedagogista e da specialisti del settore educativo aperti ai genitori.

- Incontri ludici e di condivisione tra famiglia e scuola.

- Ridefinizione più funzionale degli spazi scolastici quale il rinnovamento dello spaziomensa.

- Pubblicità in itinere sul territorio e inviti alle varie iniziative promosse dalla scuola ai bambini non ancora iscritti.

- Cura della genitorialità.

6. CONCLUSIONI

Il presente documento è stato revisionato dal collegio docenti nel mese di luglio 2018 e approvato dallo stesso unitamente al legale rappresentante e consiglio di gestione, nel mese di settembre c.a.


Per richiedere informazioni contattare: MATERNACANONICA@TISCALI.IT

Allegati:
- PTOF-2018-2021.pdf

Scuola dell'infanzia San Domenico - Scuola Materna Parrocchiale - Via Conte Taverna 4, 20050 Canonica - Triuggio, MB - tel: 0362 997127 - info@infanziasandomenico.it

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